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A Riola Sardo il gran finale del 292 Carnival Fest

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C’è un’energia particolare che attraversa le strade del Sinis quando le comunità decidono di mettersi in gioco per riscoprire il senso dello stare insieme. Il 292 Carnival Fest si appresta a vivere il suo atto conclusivo e sceglie Riola Sardo come palcoscenico per un sabato 21 febbraio che promette di trasformarsi in un’esplosione di creatività, musica e tradizioni. Non si tratta di una semplice sfilata, ma del risultato di un ambizioso progetto di condivisione territoriale che ha visto diverse realtà dell’Oristanese sfilare sotto un’unica insegna ideale.

L’organizzazione, affidata con cura all’associazione Tzerrihouse, ha messo a punto un programma che punta tutto sul coinvolgimento attivo e sullo spirito conviviale che da sempre caratterizza il carnevale isolano, inteso come momento di rottura degli schemi e di festa popolare autentica.

Il percorso della festa tra coreografie e tradizione

La macchina organizzativa inizierà a scaldare i motori già nel primo pomeriggio, con il raduno fissato per le ore 15:30 tra i parcheggi del campo sportivo comunale e la zona dei giardini pubblici. Sarà quello il momento del backstage a cielo aperto, dove i carri allegorici e i gruppi mascherati ultimeranno i preparativi prima della partenza ufficiale prevista per le 16:30. Il corteo attraverserà il cuore pulsante del paese, portando colore e musica lungo le vie principali fino all’arrivo trionfale in Piazza Europa, proprio di fronte al Centro Polivalente.

Una volta raggiunta la piazza, l’attenzione si sposterà sulle esibizioni coreografiche, momento in cui la creatività dei partecipanti sarà valutata per le attese premiazioni. Oltre alla gloria per i carri più imponenti, grande spazio sarà dato alle maschere singole e ai gruppi che sapranno interpretare meglio lo spirito dell’edizione 2026.

Gusto e musica per una notte di pura energia

Come ogni carnevale sardo che si rispetti, il palato gioca un ruolo centrale nell’accoglienza degli ospiti. L’associazione Tzerrihouse curerà la distribuzione delle fritture tipiche offerte ai presenti, mentre la sinergia con il Comitato Leva 1976 garantirà la presenza di chioschi attrezzati per la vendita di panini e bevande. Questa collaborazione tra diverse anime del paese sottolinea il valore sociale dell’evento, capace di mobilitare energie diverse per un obiettivo comune.

Il passaggio dal pomeriggio alla notte sarà segnato dal ritmo incalzante di Sandro Azzena. Il suo DJ set trasformerà Piazza Europa in una vera discoteca all’aperto, accompagnando il pubblico di ogni età fino a tarda notte. La musica diventerà così il collante finale di una giornata intensa, chiudendo il sipario su un festival che ha saputo raccontare l’identità del territorio in modo fresco e dinamico.

Le regole per partecipare alla competizione

Per chi desidera concorrere ufficialmente ai premi in palio, l’organizzazione ha previsto una quota di iscrizione simbolica di 5 euro. Se per i carri e i gruppi mascherati l’adesione formale è un requisito obbligatorio per sfilare, per le maschere singole resta una scelta facoltativa, sebbene necessaria per poter ambire al riconoscimento come miglior maschera dell’anno.

Questa tappa rappresenta il naturale completamento di un percorso che, come sottolineato dagli stessi organizzatori, ha rafforzato i legami tra le comunità coinvolte. In un contesto sociale che spesso spinge verso l’isolamento, il 292 Carnival Fest dimostra che la voglia di partecipare e di costruire bellezza collettiva è più viva che mai.

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