In politica, si sa, il tempo è una variabile relativa, ma ventiquattr’ore possono bastare per demolire e ricostruire un intero assetto di governo. A Oristano è andato in scena un vero e proprio “blitz” amministrativo con il quale il sindaco Massimiliano Sanna ha azzerato l’esecutivo per poi ricomporlo a stretto giro, firmando un decreto di nomina che ridisegna i pesi specifici all’interno della coalizione. Non è solo un cambio di volti, ma un tentativo plastico di blindare una maggioranza che nelle ultime ore ha perso pezzi importanti, a partire dall’uscita di scena di Oristano al Centro.
Le nuove nomine
La nuova giunta comunale di Oristano nasce dunque sotto il segno della “sintesi necessaria”, come l’ha definita lo stesso primo cittadino. Un’operazione chirurgica che ha visto cadere le teste di Ivano Cuccu e Carmen Murru, sacrificati sull’altare di una stabilità che appariva compromessa. Al loro posto entra Giulia Murgia, a cui sono state affidate deleghe pesanti e di forte impatto sociale, come i Servizi sociali e le Politiche abitative. Restano al loro posto figure chiave come Maria Bonaria Zedda, che mantiene la carica di vicesindaco con delega all’Ambiente, e Simone Prevete, che continua a gestire il delicato dossier della Cultura e del Bilancio. Valentina de Seneen, incaricata di gestire il delicato comparto delle attività produttive, dei mercati e delle zone economiche speciali (ZES), asset fondamentali per la ripresa economica locale. Lo sport e le politiche giovanili passano invece nelle mani di Antonio Franceschi, che assume anche la responsabilità dell’impiantistica e dello spettacolo, mentre a Gianfranco Licheri è stato affidato il pesante dossier dei lavori pubblici, delle manutenzioni e del decoro di frazioni, borgate e quartieri.
Tra realpolitik e futuro
In linea generale questa mossa rivela la fragilità intrinseca delle coalizioni civiche moderne, dove il consenso è spesso frammentato e gli equilibri interni sono sensibili a ogni minimo spostamento dei gruppi consiliari. Sanna, mantenendo per sé deleghe strategiche come l’Urbanistica e la Polizia urbana, sembra voler lanciare un segnale di accentramento del potere per evitare che le scosse telluriche dei partiti possano paralizzare l’azione amministrativa. La giunta comunale di Oristano si trova ora a dover dimostrare che questo rimpasto non sia solo un gioco di incastri elettorali, ma una reale accelerazione programmatica.
Il dialogo aperto con Sardegna al Centro 20Venti rappresenta l’ultimo tassello di questo mosaico in divenire. Se l’obiettivo dichiarato è quello di garantire coerenza e capacità decisionale, resta da capire come la cittadinanza accoglierà questo cambio di rotta repentino. La sfida per la nuova giunta comunale di Oristano è ambiziosa, trasformare una crisi politica in un’opportunità di rilancio, in una fase della consiliatura dove i risultati iniziano a pesare più delle promesse.
In questo scenario di “realpolitik” oristanese, Massimiliano Sanna ha scelto la via della fermezza. Ringraziando gli assessori uscenti per l’impegno profuso, ha chiarito che il problema non era tecnico, ma squisitamente politico. Ora, con una squadra rinnovata e una maggioranza tutta da collaudare in aula, la giunta comunale di Oristano dovrà navigare in acque che restano agitate, cercando di portare in porto gli impegni assunti con gli elettori prima che il tempo, quella variabile così capricciosa, scada definitivamente.
SINDACO SANNA; IMG SITO COMUNE ORISTANO










