Foto di Andrea Abis Sindaco di Cabras
La natura, a volte, presenta il conto in modo brutale e improvviso. Il fragile equilibrio del litorale di Cabras è stato scosso nelle ultime ore da un evento che ha fatto scattare i massimi livelli di allerta: una frattura nel terreno, lunga oltre cento metri, sta minacciando la stabilità del versante che sorregge la Torre di San Giovanni di Sinis. Un campanello d’allarme impossibile da ignorare, che ha spinto l’amministrazione comunale a un intervento drastico per evitare la tragedia.
L’ordinanza del Sindaco Abis: spiaggia e accessi blindati
Il Sindaco Andrea Abis ha firmato in serata un’ordinanza urgente a tutela della pubblica incolumità, disponendo la chiusura totale dell’area. Non si tratta di una semplice precauzione, ma di una risposta a un “grave e improvviso aggravamento” della situazione. La combinazione letale tra le piogge torrenziali che hanno inzuppato il terreno nelle ultime settimane e le violente mareggiate che hanno sferzato la costa ha innescato un processo erosivo senza precedenti.
Il provvedimento è perentorio, l’accesso alla spiaggia sotto la torre è totalmente interdetto. Sono stati vietati i passaggi sul versante e l’utilizzo delle scale di discesa a mare, quelle stesse strutture inaugurate solo due stagioni fa e che oggi rischiano di essere inghiottite dallo smottamento. La sicurezza dei cittadini e dei turisti viene prima di ogni altra valutazione estetica o economica.
Una faglia di oltre 100 metri
A preoccupare gli esperti e le autorità è soprattutto la velocità con cui il fenomeno si sta evolvendo. La faglia longitudinale rilevata durante i monitoraggi odierni non esisteva fino a poche ore fa. Parliamo di un ammasso di terra e roccia di dimensioni imponenti che ha iniziato a scivolare verso il basso, segnando una ferita profonda nel paesaggio sardo.
L’area rimarrà presidiata h24 e il divieto di accesso resterà in vigore fino a quando nuove perizie geologiche non garantiranno il ripristino delle condizioni di sicurezza. Per ora, il Sinis trattiene il respiro, osservando con timore quella linea scura nel terreno che minaccia di cambiare per sempre il volto di uno degli angoli più belli della Sardegna.










