La preparazione della Sartiglia 2026 si sposta dal campo di gara ai tavoli istituzionali, dove il Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, si appresta a difendere l’integrità della giostra equestre davanti alla Commissione provinciale di vigilanza. Il cuore del dibattito riguarda l’applicazione del Decreto Abodi, le cui norme sulla sicurezza rischiano di imporre restrizioni che il primo cittadino ritiene incompatibili con il valore storico e rituale di una manifestazione che vanta oltre sei secoli di vita.
La strategia legale basata sul Decreto Abodi
La posizione dell’amministrazione comunale non è una semplice resistenza al cambiamento, ma si fonda su una precisa interpretazione giuridica fornita dallo studio legale Porcu-Barberio. Il parere legale evidenzia come lo stesso Decreto, all’articolo 3, stabilisca che le autorità competenti debbano autorizzare tali eventi tenendo in debita considerazione le tradizioni, gli usi e le consuetudini locali. Secondo il Sindaco Sanna, questa clausola rappresenta la chiave per garantire lo svolgimento della Sartiglia senza snaturarne l’essenza, permettendo una valutazione delle misure di sicurezza che sia aderente alle specificità del caso oristanese.
L’impatto tecnico sui costumi e sulle evoluzioni dei cavalieri
Il rischio più concreto è legato all’obbligo di indossare protezioni tecniche, come caschi e giubbini omologati, che finirebbero per nascondere i costumi, le maschere e i copricapo tradizionali. Questa imposizione risulterebbe particolarmente penalizzante per la figura di Su Componidori, il cui abito rappresenta l’elemento centrale del rito identitario. Oltre al danno estetico e storico, l’uso di protezioni rigide sotto i vestiti limiterebbe drasticamente la libertà di movimento necessaria ai cavalieri per eseguire le spettacolari acrobazie delle Pariglie e la precisione millimetrica richiesta dalla Corsa alla Stella.
Verso un compromesso per il patrimonio culturale
Il Comune si presenterà dunque alla prossima riunione della Commissione di vigilanza con l’obiettivo di dimostrare che la sicurezza dei partecipanti può essere garantita attraverso soluzioni alternative, senza sacrificare un patrimonio culturale immateriale di valore inestimabile. La sfida per la Sartiglia 2026 sarà quella di trovare un equilibrio normativo che permetta di rispettare le leggi vigenti senza compromettere la natura acrobatica e rituale che ha reso la manifestazione famosa in tutto il mondo.
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