C’è un rischio sottile che corriamo ogni giorno, ed è quello di diventare comparse di una pubblicità di cui non abbiamo scritto il copione. È la sensazione di vivere in un eterno presente, un “qui e ora” immobile dove il futuro sembra un lusso per pochi o, peggio, un miraggio che piove dall’alto. Ma la storia non è un treno che passa; è un terreno che va coltivato.
Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, il Centro Servizi Culturali di Oristano (Via Carpaccio, 9) diventa il ring di un confronto necessario. Michele Atzori, voce e anima dei Dr.Drer, torna in Sardegna per presentare la sua ultima fatica letteraria: “Ponitì a una party”.
L’identità come antidoto alla resa
Il cuore del pensiero di Atzori, che dialogherà per l’occasione con Davide Pinna, risiede in una provocazione che sa di monito, se non studiamo la nostra storia, se non ne mastichiamo le radici, finiamo per arrenderci. Un popolo senza memoria è, inevitabilmente, un popolo senza futuro. Citare Luis Sepúlveda non è un esercizio di stile, ma una dichiarazione di guerra all’apatia.
Il libro si inserisce in quel solco profondo lasciato dalla sua precedente opera, Giornata Avara (2021), confermando Atzori come un osservatore privilegiato — e ferocemente onesto — della realtà sarda e internazionale.
Chi è Michele Atzori: tra precariato e musica indipendente
Cagliaritano, classe 1967, Atzori è l’incarnazione dell’intellettuale moderno che non sta sulla torre d’avorio. Musicista indipendente e lavoratore precario, la sua vita oscilla tra Parigi e la Sardegna, un pendolarismo che gli permette di guardare l’isola con lenti diverse, meno nostalgiche e più analitiche.
In questo evento, organizzato in collaborazione con la Libreria Canu, non aspettatevi la classica presentazione accademica. Sarà un momento di riflessione collettiva su cosa significhi oggi “restare” o “tornare”, e su come la cultura possa essere l’unico vero strumento per non farsi schiacciare dal presente.
L’ingresso è libero e aperto a tutti, a chi studia, a chi lavora, a chi cerca risposte e a chi, semplicemente, non vuole essere la comparsa di nessuno.










