C’è qualcosa di profondamente ancestrale nel vedere un pianoforte a coda stagliarsi contro l’azzurro del Sinis, tra le colonne corinzie e i basalti che hanno visto passare i secoli. Il festival Dromos ha scelto di regalare alla città di Oristano e ai suoi visitatori un momento di pura estasi intellettuale: il 29 luglio, nell’area archeologica di Tharros, sarà Stefano Bollani a dialogare con il vento e con la storia. Non è solo un appuntamento musicale, ma una vera e propria epifania sonora che si inserisce nel tema di quest’anno, “Dromos Secrets”, un invito a esplorare il mistero del non detto attraverso la musica.
L’estetica dell’improvvisazione tra le rovine
Stefano Bollani non ha bisogno di spartiti precostituiti, perché la sua arte si nutre dell’istante. In questo scenario sospeso tra terra e mare, il musicista milanese offrirà un concerto per piano solo che promette di essere un viaggio imprevedibile tra jazz, citazioni colte e improvvisazioni fulminee. La formula del solo è, del resto, il suo habitat naturale, quello in cui la libertà creativa si fa totale e il pubblico diventa parte attiva di un gioco di specchi sonori. È la bellezza del festival Dromos che, giunto alla sua ventottesima edizione, continua a tessere trame invisibili tra i grandi nomi del panorama internazionale e i luoghi simbolo del nostro territorio.
Un racconto tra cinema e memoria viva
L’attesa per l’evento di Tharros è resa ancora più vibrante dall’imminente uscita del nuovo album “Tutta Vita Live”, prevista per il 20 marzo, un lavoro che raccoglie l’eredità di una residenza artistica leggendaria. Chi parteciperà alla serata del 29 luglio avrà il privilegio di assistere a una performance irripetibile, dove il repertorio nasce e muore nello spazio di un tramonto. Il festival Dromos si conferma così un presidio culturale necessario, capace di unire l’energia dei Subsonica alla raffinata introspezione di Bollani, costruendo una narrazione sociale e politica che mette al centro la bellezza come forma di resistenza.
Informazioni e accesso al segreto di Tharros
I biglietti sono già disponibili sul sito ufficiale della manifestazione, con diverse fasce di prezzo per permettere a una platea vasta e trasversale di abbeverarsi a questa fonte di creatività. Partecipare a un evento del festival Dromos significa scegliere di fermarsi, di ascoltare il silenzio tra una nota e l’altra e di lasciarsi stupire da ciò che si rivela lentamente, lontano dal frastuono della quotidianità iper-connessa.
La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio –, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama e della Fondazione Parte Montis, con il sostegno delle AmministrazioniComunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Masullas, Pompu e Nureci, e con il supporto di Cantina Contini, Cantina Silvio Carta e Sa Marigosa.










