Dal 4 febbraio non è più solo un progetto grafico, ma il vessillo che racconterà la giostra equestre in tutta l’isola e ben oltre i confini sardi, portando con sé il fascino immutato di una tradizione che affonda le radici nei secoli.
Scelto con cura dalla Fondazione Oristano per rappresentare l’edizione 2026, il manifesto nasce da una sinergia artistica che fonde la fotografia d’autore con la sensibilità grafica moderna. Lo scatto del fotografo Gianfranco Casu, elaborato poi da Valter Mulas per lo studio ADWM, cattura l’essenza stessa della manifestazione attraverso l’imponente figura del Componidori dei Falegnami dell’edizione 2025. È una scelta che parla di continuità e rispetto per i gremi, ponendo al centro lo sguardo enigmatico e sacro del capocorsa.
Una promozione multicanale per la giostra oristanese
L’immagine del nuovo manifesto diventerà nelle prossime settimane un elemento onnipresente nel panorama mediatico. Dalle piazze reali a quelle virtuali dei social network, passando per la carta stampata e le emittenti televisive, l’obiettivo è comunicare la grandezza della Sartiglia a un pubblico sempre più vasto e internazionale. In un’epoca dominata dal consumo rapido dei contenuti, la Fondazione punta su un impatto visivo forte, capace di fermare lo sguardo e trasmettere istantaneamente la solennità della vestizione e il brivido della corsa alla stella.
Questa operazione di marketing territoriale non si limita però alla sola estetica. Dal punto di vista sociale e comunicativo, il manifesto funge da bussola per la comunità e per i turisti, segnando l’inizio ufficiale del countdown verso i giorni della festa. È il primo passo di una strategia che vede Oristano protagonista nel panorama dei grandi eventi del Mediterraneo, capace di coniugare il rigore del rito alla modernità della comunicazione digitale.
L’approfondimento tra le pagine del Sartiglia Magazine
Accanto alla potenza visiva del manifesto, nelle prossime settimane farà il suo debutto anche il nuovo numero del Sartiglia Magazine. La rivista ufficiale rappresenta il naturale completamento narrativo dell’immagine, offrendo a curiosi e appassionati una ricca documentazione fotografica e testi di approfondimento che spaziano dalla storia della città di Oristano alla descrizione minuziosa delle fasi della giostra.
Attraverso le pagine del magazine, il lettore potrà immergersi nei dettagli tecnici e antropologici che rendono la Sartiglia un evento unico al mondo. Non si tratta solo di informazione, ma di un’operazione culturale necessaria per preservare la memoria storica della città e per spiegare, a chi arriva da lontano, perché quel volto coperto da una maschera di cera continui a esercitare un potere così magnetico su chiunque lo osservi.










